Rosa dei Venti, scopriamola insieme

25.10.2018

Nei tempi antichi la navigazione (non in mare aperto) era affidata ad alcuni punti fissi di riferimento, costieri e visibili come porti e fari o alle correnti marine, ai flussi di marea, alla posizione del sole e delle stelle nelle occasionali traversate in alto mare. 

Greci e Romani cercavano il Nord facendo riferimento allo stesso gruppo di stelle che tuttora noi osserviamo: le sette stelle dell'Orsa Maggiore (o Grande Carro), arktos in greco, o septem trione (i sette buoi) in latino. Queste indicavano il Nord e di conseguenza la rotta da seguire, con il loro lento movimento attorno alla Stella Polare.

E se il cielo era coperto e la costa lontana? Beh, in quel caso i marinai dovevano far ricorso all'unico aiuto possibile in simili condizioni: la conoscenza dei venti che, soffiando generalmente da direzioni costanti, consentivano di seguire le rotte desiderate.

Il primo autore a citare i venti assegnando loro un nome è Omero nel libro V dell'Odissea. Borea, Euro, Noto e Zefir erano i nomi dei quattro venti principali associati ai quattro punti cardinali, Nord, Est, Sud e Ovest. Non è un caso se la più semplice rosa dei venti è proprio a quattro punte.

Quanto alla rosa dei venti si ritiene che la sua raffigurazione più antica sia quella presente nell'Atlante catalano del 1375 che rappresenta il portolano più importante del periodo medievale.

Ma quali sono i venti che soffiano sul nostro Paese e, soprattutto, da dove soffiano?
Ci sono otto venti che soffiano in Italia e che cambiano nome a seconda della direzione da cui provengono. Le loro etimologie sono svariate, di seguito le principali per ogni tipo di vento.

TRAMONTANA: spira dai quadranti settentrionali, ossia da Nord. Etimologia incerta, forse deriva da una locuzione latina (intra montes o trans montes, ovvero al di là dei monti), oppure dal paese di Tramonti (vicino ad Amalfi, i paesani costruttori delle prime bussole utilizzate in occidente), oppure, considerando il punto originale della Rosa dei Venti (isola di Zante, in Grecia), indicherebbe i monti dell'Albania e del Nord della Grecia.

GRECALE (Greco o Bora): spira dai quadranti Nordorientali. Si chiama così, perché dal punto originale della Rosa dei Venti, proviene appunto dalla Grecia.

LEVANTE (oppure Oriente, o Euro): spira dai quadranti Orientali. Si chiama così in quanto proviene dal punto da cui ha origine, ossia Est.

SCIROCCO (o Garbino umido): spira dai quadranti Sudorientali. Prende nome dalla Siria, ossia da dove proviene.

MEZZOGIORNO (oppure Ostro): spira dai quadranti Meridionali. Prende nome dall'emisfero Australe da dove proviene (riferito al termine Ostro). E' anche chiamato "Noto", dal nome di un personaggio mitologico.

LIBECCIO: spira dai quadranti Sudoccidentali. Si ritiene provenga dall'arabo "Lebeg" che significa portatore di pioggia. Viene chiamato anche Garbino, sulle coste del Veneto, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo.

PONENTE (oppure Occidente, Zefiro o Espero): spira dai quadranti Occidentali. Trae nome da dove ha origine.

MAESTRALE: spira dai quadranti Nordoccidentali. Varie possibilità di etimologia, o perché il vento spira direttamente su Roma (Magistra mundi), o anche Venezia (la via maestra dal porto di origine), oppure perché è il "principale di tutti i venti, il maestro della navigazione".