L'importanza di una giusta pesata

07.06.2018

Con il corso Open water diver abbiamo imparato che il controllo dell'assetto è dato da tre elementi: il giubbetto ad assetto variabile (GAV), la zavorra e il volume polmonare. 

Eppure, nonostante tutti sappiano quanto sia importante avere la zavorra giusta, molti non sembrano capire appieno tutti i fattori coinvolti. Soprattutto all'inizio della carriera subacquea è infatti frequente immergersi con troppi chili e non adeguare la zavorra all'attrezzatura e all'ambiente.

Fatichiamo meno

Attenzione: con la zavorra sbagliata è più difficile trovare l'assetto neutro. Molti superzavorrati neanche si accorgono di esserlo. Con troppi chili addosso, per avere un assetto neutro dobbiamo mettere più aria nel gav, con il quasi inevitabile effetto di assumere una posizione più verticale. Posizione che in acqua aumenta la resistenza idrodinamica e che ci fa faticare di più e consumare più aria. Allo stesso modo un subacqueo sottozavorrato si stanca molto cercando di rimanere giù. Non dimentichiamo che oltre ad aumentare il consumo di aria, è possibile che lo sforzo aggiuntivo amplifichi lo stress. Che non è mai cosa buona.

Il giusto peso

Per stabilire quanti chili siano necessari, dobbiamo considerare il peso corporeo, la protezione termica che utilizzeremo, il peso dell'attrezzatura e l'ambiente dove ci immergeremo. Cominciamo con una quantità di chili corrispondente al 10% del peso corporeo, che è una buona base con una muta umida da 6mm. Con una muta da 3mm, consideriamo il 5% del peso corporeo. Teniamo sempre presente che queste percentuali sono solo un punto di partenza.

Per controbilanciare la spinta di galleggiamento data da una muta stagna o in neoprene pesante servono più chili di quanti ne servano con una muta in neoprene sottile o in lycra. Anche la composizione del nostro corpo (ad esempio la densità muscolare) influisce sulla quantità di zavorra che ci servirà. Con una bombola in alluminio servono più pesi che con una bombola in acciaio.

L'acqua salata è più densa dell'acqua dolce. Ciò significa che la spinta di galleggiamento sugli oggetti immersi è maggiore, e per scendere ci serviranno più chili. I corsi di subacquea tipicamente iniziano in acqua dolce, in ambienti come una piscina o un lago, e i nuovi subacquei devono considerare che, anche se indossano la stessa muta, per immergersi al mare dovranno aggiungere pesi. La quantità esatta di peso in più varia da persona a persona, e per a stabilire i chili da aggiungere controlleremo ogni volta la pesata.

Il giusto equilibrio

Oltre a portare i chili giusti, posizioniamoli in modo da ottimizzare l'assetto. Un profilo orizzontale ci rende più idrodinamici. Distribuiamo i pesi nel modo più simmetrico possibile - mentre nuotiamo non dovremmo mai sentirci come se stessimo sbandando da una parte. Quando posizioniamo i pesi dobbiamo considerare anche il peso della bombola e il tipo di gav. Per facilitare una posizione ottimale in acqua, possiamo mettere la bombola più o meno alta nel fascione di fissaggio del gav. I gav a sacco posteriore tendono a spingere il subacqueo in avanti (faccia in giù), quindi mettere dei piombi dietro aiuta a bilanciare questa spinta in avanti, soprattutto in superficie.

Le pinne possono avere un assetto positivo, negativo o neutro, e ciascun tipo può richiedere un controbilanciamento. Le cavigliere aiutano a bilanciare una metà inferiore del corpo troppo positiva, ma toglierle può essere complicato perché bisogna arrivare alle caviglie. Se le pinne sono negative e spingono le gambe verso il basso, possiamo spostare il nostro baricentro verso l'alto spostando il pesi più in alto sul nostro corpo o la bombola più in alto nel fascione di fissaggio e favorire così un profilo più orizzontale.

Come controllare la pesata

In acqua abbastanza profonda, dove non tocchiamo, sgonfiamo completamente il gav. Inspiriamo normalmente; dovremmo avere l'acqua all'altezza degli occhi. Espiriamo; dovremmo affondare quel tanto da avere l'acqua appena sopra la testa. Inspirando normalmente dovremmo risalire fino ad avere l'acqua di nuovo al livello degli occhi.

Aggiustiamo il peso per piccole quantità (ad esempio, 1kg per volta). Aggiungiamo magari un minimo di peso extra per contrastare la possibile spinta positiva di una bombola semivuota, soprattutto se in alluminio, alla fine dell'immersione.