Nitrox, perché no?

12.10.2018

Tranquilli non è nulla di illegale. Il termine Nitrox deriva dalla contrazione dei termini inglesi nitr-ogen e ox-ygen, "azoto" e "ossigeno". Nei fatti il sostantivo Nitrox può essere utilizzato per descrivere ogni combinazione (miscela) di azoto ed ossigeno.

E' bene ricordare a questo punto che la normale aria compressa che respiriamo in immersione è una miscela di ossigeno (al 21%) e azoto (al 79%).

La miscela Nitrox con meno del 79% di azoto e più del 21% di ossigeno viene chiamata "aria arricchita di ossigeno", in inglese enriched air nitrox (EANx) dove la "x" rappresenta la percentuale di ossigeno contenuta nella miscela, ad esempio: EAN32, EAN36...

Le miscele più frequenti sono:

  • EAN32 - Nitrox I (ossigeno al 32% e azoto al 68%)
  • EAN36 - Nitrox II (ossigeno al 36% e azoto al 64%).

Prima di continuare, però, una precisazione: per l'utilizzo di miscele iperossigenate è necessario l'apposito brevetto.

Perché immergersi con il NITROX?

Durante le immersioni ad aria l'azoto (il gas inerte responsabile della malattia da decompressione) si accumula nell'organismo. Grazie alla minore quantità di azoto presente in queste miscele è possibile ottenere significativi vantaggi operativi e/o di sicurezza.

Vantaggi

Le miscele Nitrox contengono un'elevata percentuale di ossigeno; di conseguenza hanno una ridotta percentuale di azoto. Questo permette al subacqueo un approccio completamente diverso alla gestione del piano di immersione con due possibili opzioni:

Se si rimane in curva di sicurezza senza effettuare tappe di decompressione: il tempo di fondo disponibile è maggiore (perché è come se l'immersione venisse effettuata ad una profondità minore di quella effettiva).

Nel caso di immersioni con decompressione: rispettare gli stessi tempi di decompressione previsti dalle tabelle delle immersioni con aria. Questo comporta l'aumento del margine di sicurezza soprattutto nelle immersioni ripetitive.

Altri vantaggi delle miscele nitrox:

  • tempi di intervallo in superficie abbreviati;
  • minore attesa prima di volare dopo l'immersione;
  • minore stanchezza durante e dopo l'immersione;
  • ridotta incidenza del mal di testa da ritenzione di anidride carbonica;
  • minore sensibilità alla narcosi d'azoto;
  • minor rischio di incorrere nella MDD

Avvertenze

La profondità massima permessa in immersione dipende dalla massima pressione parziale di ossigeno che l'organismo può sopportare. Le agenzie didattiche indicano questo valore massimo in 1,6 bar, tuttavia, per motivi prudenziali si consiglia un valore massimo di 1,4 bar.
Oltrepassato questo limite si incorre nel pericolo della tossicità dell'ossigeno. Prendendo a riferimento i due tipi di miscela indicati poco fa: il Nitrox I ha un limite massimo operativo di profondità (MOD) di 40 metri; il Nitrox II ha un limite massimo di 36 metri. Con l'aria (qualore il brevetto lo consenta), il limite massimo è di 66 metri.

Attrezzatura

L'ossigeno è un gas altamente infiammabile, lo è ancora di più ad alta pressione.

Al di sotto del 40% di ossigeno non sono necessari ne materiali, ne una pulizia speciale. In ogni caso, tutta l'attrezzatura richiede una pulizia speciale (in modo particolare se è già stata impiegata con aria normale) e materiali compatibili con l'ossigeno alla pressione di esercizio del sistema quando:

  • è destinata ad essere utilizzata a percentuali superiori al 40% di ossigeno;
  • lo richiedono le case costruttrici;
  • lo richiedono leggi locali.

Le bombole devono essere sempre preparate per risultare compatibili con la ricarica di miscele e dedicate unicamente a contenere miscele. Le bombole che vengono utilizzate per il nitrox devono essere contrassegnate con una fascia di circa 15 cm. (la parte alta e quella bassa della fascia dovrebbero essere di colore giallo di 2,5 cm.) con al centro una scritta in verde di 10 cm. del tipo "nitrox" o "aria arricchita" o simili

La bombola di aria arricchita deve avere un'etichetta identificativa oppure un adesivo o un cartellino che indichino il contenuto della miscela, la data della ricarica, la massima profondità consentita dalla miscela e il nome del subacqueo che ha analizzato la miscela.

Da non scordare mai

I subacquei che si immergono con aria arricchita devono analizzare personalmente il contenuto delle bombole prima di usarle e devono usare la stessa bombola che hanno personalmente analizzato.