Parola d'ordine idratazione

30.05.2018

Evita alcol e sforzi intensi, prima e dopo essere stato sott'acqua.

Dopo l'immersione l'azoto viene eliminato dai polmoni, ma questo processo è più difficoltoso se il subacqueo è disidratato e quindi più suscettibile alla formazione di bolle nel sangue e nei tessuti, aumentando il rischio di malattia da decompressione.

La disidratazione, infatti, riduce il volume di plasma sanguigno e la perfusione dei tessuti: il sangue si addensa e il flusso si riduce, influendo sul rilascio di azoto. Occhio, quindi, ai segni della disidratazione: vertigini, mal di testa, crampi muscolari, stanchezza, secchezza delle fauci/bocca appiccicosa, urina di colore scuro, diminuzione dell'urina prodotta e, ancor peggio, tachicardia, polso debole, respirazione rapida, pressione sanguigna bassa, irritabilità e confusione, convulsioni, basso livello di coscienza.

Il consiglio è bere un bicchiere d'acqua ogni 15-20 minuti. Sali per reidratazione orale e bevande isotoniche che reintegrano sali ed elettroliti. Questo permetterà ai tessuti del tuo corpo di essere idratati e, di conseguenza, evitare un ridotto scambio di gas, che potrebbe causare formazione di bolle e malattie da decompressione (Mdd). Più acqua si beve, meno bolle pericolose si creano. Se poi si vuole intervallare l'acqua con la birra post immersione, l'importante è non esagerare....