Fish & Cips e… plastica

07.05.2018

Lo ammetto, Londra è una città che non mi fa impazzire. Tanto amo Parigi e tanto non riesco a capire Londra. Eppure dell'Inghilterra tutta adoro i "chippy". Si si, avete capito bene, sono innamorato dei negozi di fish and chips. 

Ne ho mangiato di ogni tipo: merluzzo, eglefino... a volte ho azzardato con qualche cosa di insolito, ma alla fine il risultato - salvo rarissimi casi - era sempre lo stesso: tutto così buono da leccarsi le dita. Ok lo so, qualcuno obietterà che il fritto non fa così bene, ma forse chi lo dice non ha mai mangiato un fish and chips come si deve...

Poi sono cresciuto (sarà vero?) e ho scoperto che il pesce è buono fritto, ma anche crudo non è da meno. Anzi.... E così via verso altre favolose esperienze culinarie che in Puglia non mancano di certo.

Eppure con il passare del tempo sia il fish and chips che il pesce crudo alla "barese" stanno cambiando. E non perché in cucina sia arrivato qualche strano chef. Stanno cambiando perché oggi in tavola rischia di farsi vivo un ingrediente nuovo, del tutto inatteso e non voluto: la plastica!

Purtroppo sono sempre più i rapporti provenienti da innumerevoli fonti affidabili che richiedono attenzione per gli studi sulle microplastiche. Nello specifico, su come le microplastiche stanno arrivando al fondo delle nostre acque infestate di plastica.

Di che cosa stiamo parlando, potrebbe chiedersi qualcuno?

Parliamo di qualsiasi pezzo di plastica con un diametro inferiore a 5 mm, circa la dimensione di un seme di sesamo, che proviene da cosmetici, abbigliamento, processi industriali....

La plastica nei nostri mari non è un fenomeno nuovo. La presenza negli oceani di piccole particelle di plastica è stata riportata già all'inizio degli anni '70. E oggi, più di 8 milioni di sfumature di plastica finiscono nel mare ogni anno.

Davvero qualcuno si stupisce cha questa plastica poi ritorni a noi? Ma no, dai. I pesci mangiano le microplastiche, scambiandole per il plancton o altre fonti di cibo e poi noi mangiamo il pesce. E paghiamo a caro prezzo quegli stessi rifiuti che abbiamo prodotto.

E quel che è peggio è che sappiamo che mangiare la plastica non fa bene. Mamme e papà non fanno altro che dire ai propri figli di non mettersi i sacchetti in testa e di non mangiare gli involucri di plastica. Però poi, inevitabilmente, finiscono con il metterglieli nel piatto.

A partire dal 1997 si stima che le microplastiche superino il plancton di almeno 6 volte. Gli amanti dei molluschi possono mangiare fino a 11.000 pezzi di plastica ogni anno e l'1% di questo può essere accumulato nel corpo sotto forma di nanoplastiche.

Non possiamo soffocare le microplastiche, ma dobbiamo essere in grado di prevenire un disastro.